A TRANI LA CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DELLO STABILE ALLA MEMORIA” DEL MAGISTRATO DOTT. PAOLO BORSELLINO

Diamo voce ad un comunicato stampa giunto in redazione su disposizione del Signor Procuratore della Repubblica, su un avvenimento che reputiamo di encomiabile valore civile e riguarda la lotta alla mafia mediante la cultura della legalità. 

Si terrà domani, 13.12.2013 in Trani, alle ore 10,00, la cerimonia di  intitolazione a Paolo Borsellino della palazzina confiscata alla mafia in Piazza Mazzini al civico 36 di Trani, attualmente sede degli uffici di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Trani. Nel programma è prevista la presentazione del libro “Dizionario delle mafie” a cura del prof. Fabio IADELUCA, alla realizzazione del quale hanno collaborato oltre 70 magistrati. Il Dizionario ricostruisce dalle origini tutte le organizzazioni di stampo mafioso operanti sul territorio italiano ed europeo. Durante la cerimonia saranno letti e premiati i temi del concorso letterario "legalità", indetto dalla Procura della Repubblica e dalla Città di Trani, curato dalla Signora Cecilia Doria Cursio nell’ambito del “Progetto Legalità”, riservato alle terze classi delle Scuole Secondarie di primo grado del Comune di Trani.

 

Di seguito il comunicato stampa

 

 

Venerdì 13 dicembre 2013 – Piazza Giuseppe Mazzini
“Cerimonia di intitolazione dello stabile alla memoria” del Magistrato Dott. PAOLO BORSELLINO

Trani civico trentasei: intitolazione a Paolo Borsellino della palazzina confiscata alla mafia in Piazza Mazzini al civico 36 di Trani, attualmente sede degli uffici di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Trani.

Il civico trentasei di Piazza Mazzini è una delle tre proprietà appartenute al boss Salvatore Annacondia e confiscategli dallo Stato. In data 17 agosto 1992, infatti, il Tribunale di Bari, sezione misure preventive, dispose la confisca di ben tre beni immobili appartenuti al boss tranese Salvatore Annacondia. Il decreto di confisca fu confermato il 30 giugno del 1993 dalla Corte d’Appello di Bari e reso definitivo dalla Suprema Corte di Cassazione il 31 gennaio del 1994. Le tre proprietà furono ufficialmente acquisite al patrimonio immobiliare comunale della Città di Trani con decreto della Direzione Centrale del Demanio presso il Ministero delle Finanze del 7 settembre 1999.

Il civico 36 di piazza Mazzini, ieri civile abitazione, oggi nella disponibilità della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, è sede di polizia giudiziaria, nelle sue articolazioni, composte da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Municipale Locale. Inizialmente l’immobile era stato destinato a sede della Polizia di Stato, ma il recente trasferimento del Commissariato alla nuova sede di via Sant’Annibale Maria Di Francia ha fatto venire meno le esigenze logistiche di quella previsione, creando l’opportunità per la odierna dislocazione delle Sezioni di Polizia Giudiziaria.

La cerimonia di intitolazione della palazzina sarà introdotta dal Sindaco di Trani, Avv. Luigi Nicola Riserbato, con la presenza del Dott. Manfredi Borsellino (figlio di Paolo Borsellino), del Procuratore della Repubblica di Trani Dott. Carlo Maria Capristo e del Sottosegretario di Stato all’Interno On. Giampiero Bocci, nonché della Sig.ra Concetta Montinaro, vedova del capo-scorta del dr. Giovanni Falcone.

Nel programma è prevista la presentazione del libro “Dizionario delle mafie” a cura del prof. Fabio IADELUCA, alla realizzazione del quale hanno collaborato oltre 70 magistrati. Il Dizionario ricostruisce dalle origini tutte le organizzazioni di stampo mafioso operanti sul territorio italiano ed europeo. Durante la cerimonia saranno letti e premiati i temi del concorso letterario "legalità", indetto dalla Procura della Repubblica e dalla Città di Trani, curato dalla Signora Cecilia Doria Cursio nell’ambito del “Progetto Legalità”, riservato alle terze classi delle Scuole Secondarie di primo grado del Comune di Trani. I contenuti dei vari elaborati affrontano principi quali:
Legge: norma, regola per determinare diritti e doveri che tutti dobbiamo osservare;
Legale: lecito, rispettoso della legge e delle regole;
Illegale: illecito, contrario alla legge e alle regole;

Legalità: l'insieme di tutto ciò che è legittimo, cioè conforme alla legge, regolare.
Il Concorso rientra in un più ampio “Progetto legalità”, il cui percorso si è avviato con un incontro tra gli alunni delle scuole medie di Trani ed i referenti regionali e nazionali di “Libera, associazione nomi e numeri contro le mafie”: Alessandro Cobianchi, Maddalena Antonioli, Stefano Fumarulo e Monica dal Maso. Attraverso l’esperienza personale e dalle notizie apprese dai media, oppure da conversazioni in famiglia, gli studenti hanno spiegato il concetto di legalità, facendo riferimento, con esempi concreti, a fatti e a personaggi che possono considerarsi difensori della legalità.
Per la commissione giudicatrice il principale criterio di valutazione dei lavori è stato orientato a verificare la comprensione e/o la percezione sviluppata con capacità critica che i giovani hanno elaborato sulla differenza tra legalità e giustizia, intese come categorie etiche.
Hanno affiancato le scolaresche, nell'ambito dell'intero progetto, i responsabili regionali di "Libera, associazione nomi e numeri contro tutte le mafie" che hanno già incontrato gli studenti narrando loro storie di legalità. I giovani e la loro educazione alla legalità hanno sempre impegnato la sensibilità del Dott. Paolo Borsellino, che in una delle sue massime così si esprimeva:
“I giovani e la mafia? È un problema di cultura, non in senso restrittivo e puramente
nozionistico ma come insieme di conoscenze che contribuiscono alla crescita delle
persone. Fra queste conoscenze vi sono quei sentimenti, quelle sensazioni che la
cultura crea e che ci fanno diventare cittadini, apprendendo quelle nozioni che ci
aiutano a identificarci nelle istituzioni fondamentali della vita associata e a
riconoscerci in essa.” Paolo Borsellino

La commissione esterna giudicatrice del concorso è composta da: Libera, associazione nomi e numeri contro tutte le mafie, Università LUM e Associazione culturale Reattore. Ai primi sei vincitori saranno consegnate altrettante borse di studio per l’acquisto di materiale didattico, messe a disposizione da:
Sindacato Italiano appartenenti Polizia;
Provincia BAT;
Università LUM.


Il progetto è sostenuto dal partner della manifestazione, la ditta SECA di Trani.
Alla manifestazione interverrà come ospite l’attore Fabio Cursio Giacobbe, il quale presenterà una lettura di riflessione. La cerimonia avrà il suo epilogo nel ricordo del Magistrato Dott. Paolo Borsellino con la scopertura della iscrizione lapidaria a Lui dedicata.
Media partners dell’evento: Tele Trani, Rai 3 Regione Puglia e TeleNorba.

Dott. Domenico CotugnoSegreteria amministrativa
Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Trani
Piazza Duomo, 10

76125 Trani (BT)

 

Redazione



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