"PALAZZO GIOVANNI VENISTI" E CENTRO POLIVALENTE ANZIANI: DAL PD UN CUMULO DI FANDONIE

C'era una volta la fantasia al potere. Ora, a Capurso, è all'opposizione. La fantasia della peggior specie: quella fondata sulla menzogna. La bugia regna sovrana nel comunicato stampa a firma di quattro esponenti del Pd: due consiglieri comunali (quel che resta della compagine all'opposizione), il segretario e l'esponente dei giovani. Quattro firme per un comunicato: come dire che occorrono otto mani per scrivere un cumulo di sciocchezze e l'ennesimo spurio elenco di accuse completamente prive di fondamento.
L'attacco ad alzo zero su Palazzo Venisti e sugli anziani del Centro polivalente che vi ha sede si sta rivelando un clamoroso autogol che manco Comunardo Niccolai...
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Dunque. L'amministrazione ha saputo intercettare, in sinergia con i Comuni di Turi e Sammichele, un finanziamento di 700mila euro (solo per Capurso). Soldi dell'Unione Europea, senza co-finanziamento. Una lezione per tutti. Anche per noi stessi che questa strada dobbiamo battere ancora più proficuamente.
I lavori sono iniziati da qualche settimana. Nemmeno con eccessivo ritardo, se si considerano le enormi difficoltà che comporta lo svolgimento di una gara d'appalto in Italia,
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Gli anziani dl CPA e due associazioni con le loro sedi hanno ovviamente dovuto lasciare l'immobile che sarà sottoposto a pesanti lavori di efficientemente energetico. Un'opera che darà a Capurso un contenitore all'altezza dei tempi e soprattutto "risparmioso" e più sicuro, anche per la qualità dei suoi ospiti. È questo, non v'è dubbio, che ha annebbiato le menti dei signori e delle signore del Pd. Un successo clamoroso. E per giunta a pochi mesi dalla scadenza del mandato amministrativo.
Il sindaco, dopo aver informato le associazioni, ha immediatamente ospitato una folta delegazione di anziani, tra cui il presidente Comitato di gestione (Comitato, è bene precisarlo, di cui fa parte anche una rappresentanza della minoranza consiliare). Ha spiegato loro, insieme al vice sindaco Mario Costantini e al consigliere delegato Cosimo Guarini, che occorreva avere un po' di pazienza e che in pochi mesi avrebbero avuto una “nuova casa. Loro, gli anziani, loro sì saggi, hanno capito e invitato l'amministrazione a vigilare affinché i lavori rispettino i tempi previsti dal contratto. Hanno infine accolto l'invito a rivedersi a metà settembre.
In tale sede, è stato anche comunicato che con l'ingegnosa trovata della "sede estiva" presso il parco comunale si sarebbe risolta la situazione almeno per i mesi caldi. In una struttura che molti ci invidiano, ben tenuta, pulita, con tutti i servizi, sono stati allestiti una dozzina di gazebo di proprietà comunale sotto i quali numerosi anziani hanno trascorso lunghi pomeriggi e sere al fresco.
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È chiaro che nel frattempo l'amministrazione sta pensando a soluzioni alternative, che siano valide dal punto di vista dell'ospitalità e della sicurezza. Senza improvvisazioni sulla pelle delle persone. Posto che una legge (una legge cari nemici del Pd, una legge) impedisce agli enti locali il ricorso alle locazioni. Certo, la giunta, la maggioranza consiliare e il gruppo di “Capurso punto e a capo” (non "d'accapo" come scritto) non correremo il rischio di chiedere suggerimenti al Pd, se arrivano a pensare che il mercato coperto di piazza Gramsci possa essere utilizzato come “ricovero”. E le piovose giornate autunnali? E le fredde giornate invernali? La riqualificazione di piazza Gramsci e dell'intero Borgo Antico passa, a nostro parere, attraverso una serie di azioni che compongono una manovra che questa Amministrazione sta attuando attraverso piani urbanistici, incentivi alle imprese e ai privati, delocalizzazione delle iniziative culturali e spettacolari, ecc.
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Gli anziani non sono un prodotto da utilizzare per la ripopolazione, come lascia intendere la presa di posizione del Pd. La scelta del Parco comunale, quella sì, è stata fatta, anche perché garantiva le finalità proprie di un centro sociale. Che sono aggregazione, socializzazione, integrazione dei “diversamente giovani”, i quali hanno diritto di vivere e condividere anche i luoghi frequentati da giovani, bambini e famiglie e non di essere isolati. Gli anziani non possono essere usati per “contribuire a popolare il centro storico”. Essi meritano di più e di meglio. Per esempio, un Centro Polivalente che, unitamente all'intero Palazzo Giovanni Venisti, sia più accogliente, più sicuro, meno affamato di energia e, perché no, anche con spazi più ampi rispetto a quelli avuti a disposizione finora.

Francesco Crudele – Sindaco di Capurso

Redazione



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