RIFIUTI ABBANDONATI NELLE CAMPAGNE: GUAI ANCHE PER I PROPRIETARI CHE NON DENUNCIANO

Comunicato stampa n.54, 16 dicembre 2013

 

Prosegue la ripulitura dei siti disposta dai vigili di Capurso

RIFIUTI ABBANDONATI NELLE CAMPAGNE:

GUAI ANCHE PER I PROPRIETARI CHE NON DENUNCIANO

 

Proseguono i lavori di ripulitura e bonifica delle aree periferiche del paese deturpate da rifiuti abbandonati abusivamente.

La polizia municipale di Capurso, che organizza gli interventi di ripristino in collaborazione dell’Ufficio Comunale Assetto del Territorio, nell’ultimo mese ha risolto alcune situazioni particolarmente problematiche. Sono infatti stati rimossi i rifiuti abbandonati nei seguenti siti:

Via torre Marinara (fondo privato aperto);

Contrada Pacifico (fondo privato aperto);

Via Votano (fondo privato aperto ora recintato);

Via Macchia dei Proni(fondo privato aperto);

Via Madonna delle Grazie (giardino interno a un immobile privato abbandonato);

zona Campi di Spandimento in strada vicinale Macchia dei Proni (fondo pubblico);

Contrada Santa Barbara fine cavalcavia (fondo pubblico).

 

Inoltre, la ditta Lombardi Ecologia, che gestisce il servizio di nettezza urbana a Triggiano, su impulso della polizia municipale di Capurso, ha rimosso i rifiuti abbandonati nella zona di via San Pietro, nei pressi del passaggio a livello al confine tra i due Comuni; molto spesso infatti, da quando a Triggiano è attivo il servizio di porta a porta, quel sito diviene ricettacolo di rifiuti domestici triggianesi impropriamente abbandonati; la Lombardi Ecologia ha infatti riconosciuto la provenienza dei rifiuti e, con professionalità e disponibilità, ha provveduto alla ripulitura.

Altre bonifiche sono imminenti.

Il Comando di Polizia Municipale si è dotato anche di una telecamera mobile per controllare le aree più “sensibili” del territorio. Nella grande parte dei casi si tratta di proprietà private in stato di abbandono: terreni, ma in alcune circostanze anche ville o giardini di abitazioni. Solitamente non sono i proprietari i diretti responsabili dell’abbandono dei rifiuti, anzi in molti casi essi ignorano addirittura l’ubicazione dei propri fondi.

E tuttavia, secondo la legge e il regolamento comunale sui rifiuti, i proprietari dei suoli in cui vengono abbandonati i rifiuti sono considerati corresponsabili in sede civile dell’inquinamento, pertanto, oltre a subire un verbale tra i 25 e i 500 euro, hanno anche l’obbligo della bonifica del sito.

“Il problema – osserva il Sindaco, Francesco Crudele – è antico e complesso, ma abbiamo messo a punto una procedura che sta producendo buoni risultati. I depositi abusivi di rifiuti stanno infatti rapidamente diminuendo; ringrazio per questo il Comandante Campanella e gli agenti della nostra polizia municipale che, interpretando nel modo migliore gli stimoli della giunta e comprendendo quanto l’igiene delle nostre campagne stia a cuore a questa amministrazione, stanno lavorando con intensità e abnegazione per contrastare questi fenomeni. L’invito a tutti i capursesi è sempre quello di collaborare segnalando tempestivamente eventuali infrazioni: un intervento efficace significa un risparmio economico per i cittadini e un paese più salubre e pulito per tutti.”

“Si tratta di un lavoro molto impegnativo  - spiega il comandante Raffaele Campanella – complicato da ostacoli di diversa natura: i dati del catasto non sono sempre aggiornati, e questo spesso impedisce la rapida individuazione dei proprietari dei suoli. In caso di suoli appartenenti a enti pubblici come ad esempio l’ANAS, inoltre, le procedure che la burocrazia impone sono molto complesse.

Per fortuna, salvo rari casi, fino ad ora i cittadini hanno sempre collaborato di buon grado senza costringerci a intervenire d’autorità. In alcuni casi le proprietà abbandonate sono state recintate, e questo potrà impedire i ripetersi della violazione.”

Allo stato non sembrerebbero esserci pericoli per la salute dei cittadini: “A un primo esame – prosegue Campanella - i rifiuti rimossi non sembrerebbero pericolosi: si tratta per lo più di inerti da lavorazione edile smaltiti in modo scorretto. Voglio precisare che stiamo parlando di rifiuti abbandonati occasionalmente e illegalmente, pertanto è sbagliato parlare di discariche a cielo aperto, che riguardano aree ben più vaste e soprattutto in cui gli abbandoni sono frequenti o continui, riguardano materiale di diversa qualità e in grandi quantità, e avvengono per un periodo prolungato di tempo.”

 

Luca Basso



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