RACCONTA UNA STORIA: I BISCEGLIESI E IL LORO LEGAME CON LA VERGINE DEL POZZO

Ho sempre sentito parlare dell’arrivo dei pellegrini Biscegliesi a Capurso, a piedi, che giungono il sabato della festa di Maria SS. Del Pozzo, per unirsi in preghiera a quanti capursesi e non, si raccolgono ai piedi della Vergine. Quest’anno, per una mera coincidenza, a dir la verità, ero lì, al Comune di Capurso quand’ecco da lontano giungere il ritornello tanto caro a noi capursesi, “Veniamo da Bisceglie, con tanta allegria…”. La compagnia, costituita da una ventina di fedeli è stata accolta a Palazzo di città dal Sindaco Francesco Crudele, che ha voluto onorare la loro presenza e ringraziarli per il fervido attaccamento al nostro paese. Mentre li osservavo, con i volti stanchi e sudati, ma con una gioia indescrivibile che brillava nei loro occhi, ho pensato che seppur io capursese, vivo da tanti anni la Grande Festa, non conoscevo affatto la storia che lega Bisceglie a Capurso e al culto di Maria SS. Del Pozzo. E così in redazione è nata l’idea di farci raccontare la loro storia, facendoci aiutare dal Presidente dell’associazione Madonna del Pozzo di Bisceglie, Luciano Capurso.

 

La festa di Maria SS. del Pozzo è indubbiamente legata alla fede e alla devozione di voi fedeli biscegliesi. Quando è perchè nasce questo sentimento mariano?

Il sentimento mariano verso la Madonna del Pozzo nel cuore dei biscegliesi nasce già all'indomani del rinvenimento quando gli eventi miracolistici cominciarono a diffondersi in terra di Bari. Nell'800, quando il culto ebbe i favori dei regi, si incrementò la devozione nei biscegliesi che a piedi, e molti organizzati su carri e carretti si recavano a Capurso nei giorni della festa. Fino al 900 quando, nel 1924, il gruppo di devoti che costantemente si incontravano a Capurso elevarono un altare alla Vergine del Pozzo nell'abbazia curata di S. Adoeno costituendo un sodalizio che si impegnava a curare con rigore l'altare con il quadro della Vergine che oggi accompagna i pellegrini il venerdì antecedente la festa di Capurso all'uscita della città. Nel 1938 l'associazione M.SS. del Pozzo è regolarmente riconosciuta e dotata di statuto.

 

Ancor oggi, a distanza di tanti anni, è viva la tradizione del cammino a piedi dal vostro paese sino a Capurso. Come riesce a tenersi fervid il culto a Maria, anche tra i più giovani?A dir la verità, la tradizione della Pellegrinatio è stata ripresa cinque anni fa dal nostro gruppo di giovani, con l’intento di rivivere la Festa della Madonna del Pozzo proprio da questo momento. Infatti, cinquant’anni fa, a causa di un incidente avvenuto durante il percorso tra Bisceglie e Capurso, i nostri padri decisero di non proporlo più. Adesso, a distanza di tanti anni, grazie anche ad una maggiore sicurezza nel percorrere le strade illuminate, ci è sembrato bello ricominciare. Durante il cammino ci sentiamo davvero il popolo di Dio e diventiamo una vera famiglia. Cinque anni fa siamo partiti in pochi, quest’anno siamo in venti, e i motivatori del gruppo siamo proprio noi giovani! Un ringraziamento al Sindaco Francesco Crudele che ci mette a disposizione le strutture! Per il resto, noi ci mettiamo le gambe, e ci affidiamo alla Madonna!

 Un aspetto che può sembrare ai più folcloristico più che di fede, è rappresentato dalla forza con cui, durante la processione, invocate a Maria a gran voce. Cosa vi spinge e pregare con tanta intensità?La fede ci spinge ad invocare con forza alla Vergine! E poi l’esempio che ci è stato trasmesso dai nostri cari… Certo, mi rendo conto che talvolta si può trascendere nel fanatismo più che nell’atto di devozione, ma stiamo facendo un percorso, col gruppo dei giovani, di fede che ci porti sempre più a pregare e meno a spettacolarizzare, pur mantenendo le tradizioni.

La domenica sera, il Carro viene trainato con le funi solo dai biscegliesi. Quando inizia nel tempo questa "tradizione" e perchè?Purtroppo questa informazione si perde nella storia, in quanto spesso, tutto ciò che è legato alla devozione popolare si tramanda come tradizione orale. Si dice che un certo Bartolomeo Porcelli, fratello di Francesco, abbia collaborato alla costruzione del Carro di Capurso e che quindi abbia creato il legame con questa tradizione. Ma non sapremmo dirti se è davvero questa la motivazione.

Che rapporto si è creato nel tempo con le altre compagnie che partecipano alla Grande Processione della Domenica?Purtroppo ci incontriamo solo il giorno della domenica della Grande Festa, anche se, con le moderne tecnologie,  fra i più giovani riusciamo a mantenerci in contatto durante l’intero anno.

L'augurio che sentite di dare a tutti i fedeli di Maria SS. del Pozzo.L’augurio è quello di vivere la Festa con autentica fede, non fermandosi alla Festa, ma mettendo a frutto la Parola dei vangeli, ogni giorno.

 

Si ringraziano Luciano Capurso, Giacomo Albrizio e Giulia Valente per la disponibilità.

Foto dell'arrivo dei Biscegliesi di Francesco Battista

Foto di Archivio storico dell'Associazione Madonna del Pozzo di Bisceglie

Francesca Taranto

Foto

 



Martedi
2 5Aprile


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